Il bicarbonato:come usarlo (prima parte)

Le funzioni delle bicarbonato sono tantissime, usarlo significa evitare lo uso di tanti altri detergenti inquinanti o no. Il bicarbonato è un prodotto naturale. Non è tossico o irritante né per l’uomo né per gli animali domestici.
Ho raccolto tutte le informazioni possibili in internet, sono tantissime ed alcune sicuramente già le conoscete, ma abbiamo perso la abitudine ad usarlo.
Prima di scrivere sull’efficacia del bicarbonato l’ho sperimentato in tutte le occasioni in cui avevo necessita di pulire quindi posso affermare che il potere sgrassante del bicarbonato è veramente super.
Vi descrivo l’esperienza che mi ha convinto totalmente. Avevo dei pennelli sporchissimi e la necessità di pulirli allora li ho immersi in un solvente alla nitro con anche la parte legnosa che è verniciata, siccome non ho l’abitudine di usare i guanti dopo averli lasciati immersi per un po’ ho preso a strofinarli con la paglietta d’acciaio, tutto quello che è venuto via si è appiccicato sulle mani, vernici,smalto e grasso . Ho provato a pulirmi con il sapone che avevo a disposizione, non veniva via niente. Mi è venuto in mente il bicarbonato con cui avevo già provato a pulire il forno, l’ho versato sulle mani e strofinato in un attimo è venuto tutto via e si è pulita anche la paglietta di lana d’acciaio che avevo usato a strofinare, dopo di che ho pulito anche i pennelli. E dopo di che lo uso quotidianamente da per tutto
Gli ambiti in cui usare il bicarbonato sono tantissimi. Un sunto delle mie esperienze e delle informazioni raccolte in internet.
Un po’ di storia.
Il bicarbonato di sodio è noto da millenni. Già nell’antichità, la soda – veniva estratta da giacimenti naturali, da alcuni laghi salati e dalla ceneri delle piante e utilizzata per la fabbricazione di saponi e la pulizia dei tessuti. Presso gli antichi Egizi era l’ingrediente fondamentale per l’imbalsamazione, grazie alla sua capacità di assorbire acqua.
Alla fine del 1700 essendo aumentate le richieste del prodotto, l’ industria chimica che iniziava a svilupparsi tentò varie strade per fabbricarlo artificialmente. Fu un medico francese Nicola Leblanc che mise a punto un processo industriale per ricavarlo dal sale marino (cloruro di sodio), dal carbonato di calcio (il comune calcare), da acido solforico e dal carbone. Attraverso vari passaggi si otteneva alla fine il carbonato di sodio insieme a vari sgradevoli sottoprodotti inquinanti: l’acido cloridrico (un gas irritante e corrosivo) e il solfuro di calcio (un solido che, esposto all’aria, si decomponeva liberando acido solfidrico, un altro gas puzzolente e irritante).
L’inquinamento provocato dal processo Leblanc diede vita ai primi movimenti di protesta popolare e alle prime leggi di difesa dell’ambiente: l’Alkali Act, la prima legge inglese contro l’inquinamento atmosferico provocato dall’industria chimica, fu emanato nel 1863.
Per non dover chiudere le fabbriche, gli industriali dapprima si spostarono lontano dai paesi e dalle città, poi impararono a modificare i cicli produttivi e scoprirono che dai rifiuti inquinanti era possibile ricuperare merci utili, come il cloro e lo zolfo. Ma fu Ernst Solvay, fondatore dell’omonimo Gruppo chimico e farmaceutico, a mettere a punto nel 1863 una procedura più economica ed ecologica per produrre la soda su scala industriale estraendola dal sale marino
Il processo Solvay è ormai usato in tutto il mondo. La prima e ancora oggi la più grande fabbrica italiana, fu installata in Toscana a Rosignano, in provincia di Livorno. – Il sale viene trattato con ammoniaca e anidride carbonica. Si ottiene dapprima il bicarbonato di sodio, che viene trasformato in carbonato di sodio; l’unico sottoprodotto è un sale praticamente neutro, il cloruro di calcio, che può essere smaltito senza grandi difficoltà e che ha anche qualche uso commerciale.
Esso è tra gli additivi alimentari codificati dall’Unione Europea, identificato dalla sigla E 500

Dove e come usarlo
PULIZIA DELLA CASA
CIBO
IGIENE PERSONALE
SALUTE
ANIMALI DOMESTICI.

PULIZIA DELLA CASA
La polvere del bicarbonato è solubile quindi non graffia perciò potete lavarci tutta la cucina. Preparate in uno spruzzino con 50 gr. di bicarbonato per ogni litro d’acqua (temperatura massima dell’acqua in cui sciogliere il bicarbonato 50°). Se mettete più di 50 gr quello che è in più non si scioglie, quindi se lo spruzzino che usate non contiene un litro d’acqua mettete il bicarbonato in rapporto all’acqua che può contenere. (L 1 – 50 gr.) , (L 0,75 – 37 gr ) (L 0,50 – gr. 25 )
Per lavare fornelli e lavello in acciaio o smaltato mettete il bicarbonato
direttamente su una spugna umida, preparate invece una pappetta per i punti dove si nota di più l’opacità dovuta al calcare e lasciate agire per 15 minuti. Se dopo aver sciacquato vedete un alone bianco significa che non avete sciacquato bene. Con detersivi industriali se non sciacquate bene non ve ne accorgerete mai. Se i fuochi dei fornelli e le griglie sono particolarmente sporchi potete aiutarvi anche con un foglio di carta abrasiva Wetordry a diversa grana, a partire da 280 fino a 1000 che serve nello specifico per la lucidatura dei metalli e carrozzerie delle macchine. La grossezza della grana dipende dalla quantità di sporco da rimuovere. La carta abrasiva Wetordry si può usare anche sul marmo per rimuovere macchie e calcare, nei punti dove c’e più calcare usare una grana più grossa e poi passare a una grana più piccola (1000). Questa carta abrasiva si usa bagnata o sull’oggetto bagnato. Alcuni anni fa furono messe in commercio come magiche delle spugnette nere, che tuttora sono in commercio, non sono che spugnette rivestite con la carta abrasiva Wetordry. La differenza sta che il foglio costo 4/5 volte di meno ed è più comodo da usare.
Se pulite il forno ogni qualvolta che l’usate è sufficiente usare lo spruzzino e strofinare con la spugnetta, dopo averlo scaldato. Ma se avete necessita di fare una pulizia più a fondo preparate la pappetta e lasciate agire e dopo passate la spugnetta o la lana d’acciao. Nel caso di sporco più ostinato potete aiutatevi anche in questo caso con la carta abrasiva Wetordry anche sul vetro naturalmente con la 1000 sempre con l’acqua. Per pulire le parti esterne degli elettrodomestici servitevi dello spruzzino.
Per i lavaggio quotidiano delle stoviglie io procedo così : innanzitutto pulisco i piatti e le padelle con il tovaglioli di carta che abbiamo usato, in una ciotolina preparo la pappetta di bicarbonato e intingo la spugna bagnata e strofino la stoviglia, man mano le metto nel vaschetta del lavello, dopo aver passato tutte le stoviglie sciacquo con l’acqua corrente.
Se le pentole sono molto sporche preparate la pappetta di bicarbonato e stendetela nella pentola, lasciate agire per 15 minuti. Per pulire le bottiglie versate dentro il bicarbonato e dell acqua calda, agitate bene e lasciate agire.
Per pulire a fondo i taglieri o qualsiasi altro utensile di legno prima ci passo la carta vetrata quella per il legno a grana media, sciacquo e stendo una pappetta di bicarbonato, lascio agire 15 minuti e dopo risciacquo.
Anche i vetri ed i lampadari vengono bene con il bicarbonato, in questo caso usate lo spruzzino e strofinate con la carta di giornale. La prima volta bisogna passare più volte per togliere i residui di detersivo usati in precedenza che il bicarbonato scioglie.
Il bicarbonato serve anche a neutralizzare gli odori (cioè non li copre ma non ne permette la nascita) . Praticamente lo potete mettere ovunque ci sia questa necessità. Io lo metto nel fondo del bidone dell’immondizia.
In lavastoviglie si aggiungono due cucchiai di bicarbonato durante il ciclo di lavaggio e periodicamente per pulire la lavastoviglie mettete 100 grammi di bicarbonato nella lavastoviglie vuota e fate partire la fase di risciacquo.
Per l’interno del frigorifero del freezer e del forno a microonde usate lo spruzzino. Ma se avete un frigorifero di nuova generazione per evitare che l’acqua finisca dentro i buchi di aereazione non usate lo spruzzino ma la spugnetta. Allo stesso modo pulite tutti contenitori del frigorifero e mettete invece la pappetta sulle macchie più ostinate.
Bagno
Si può usare per tutte le componenti del bagno tranne che sulle vasche in fibra di vetro.
Per la pulizia del water io procedo così. Con il fondo di una bottiglia di plastica piccola o un bicchiere di carta elimino l’acqua di fondo e con la spugnetta con sopra la pappetta di bicarbonato strofino ed in tanto che pulisco gli altri sanitari lascio agire.
Per lavare le piastrelle (escluso il legno ed il cotto) scioglietene tre cucchiai nel secchio pieno d’acqua e dopo sciacquate. Se avete necessita di togliere la formazione di muffa e lo sporco tra le righe delle mattonelle usate la pappetta ma anche l’olio di gomito, sempre ricordandovi di lasciare agire.
Per pulire spazzole e pettini lasciare in ammollo per almeno un ora.
INDUMENTI
Se desiderate togliere una macchia di unto appena fatta mettete sopra il bicarbonato.
Il bicarbonato nella misura di 2 cucchiai va aggiunto al detersivo liquido ne aumenta l’efficacia oppure va aggiunto durante la fase del risciacquo, elimina ogni odore residuo dagli indumenti. Non va usato nel bucato dei capi di lana.
Se volete ravvivare, però, i capi di colore nero teneteli ammollo nell’acqua e aceto.
Si può usare per lavare i giocattoli di plastica come si lavano i piatti. I giocattoli di stoffa, se si possono lavare in acqua, mettete al posto del detersivo solo il bicarbonato. Altrimenti cospargeteli con un velo di bicarbonato lasciate agire e dopo spazzolate.

Maria De Canditiis

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