Un Consiglio d’ordinaria arroganza.

Mi siedo in Sala del Tricolore e guardo ad uno ad uno i consiglieri posizionarsi.

Questa sala evoca in me profonde idee di libertà, di rispetto dei diritti umani, di legalità e lealtà.

Oggi,  tutti questi ideali, sono sprofondati e mi sono chiesta se bisogna solo accontentarsi di essere spettatori o se, dallo spettacolo, possiamo inventare un nuovo modo di essere.

Viviamo nell’era berlusconiana e non me ne voglia la destra se affermo ciò. Non è riferito solo a Berlusconi, ma ad un periodo storico ben preciso, il nostro.

Questo periodo storico ha tolto alla politica l’anima e il cuore.

Il Popolo delle Libertà non esisterebbe se esistesse una sinistra e dopo l’ultimo attentato alla legalità che è stato compiuto oggi, in Sala del Tricolore , posso affermare con certezza che esso esiste ed ha il diritto di esistere perchè leggittimato e sostenuto dalla inettitudine di questa pseudo sinistra, che non ricorda più nemmeno le proprie origini.

Oggi protestiamo perchè si sta mettendo il bavaglio alle notizie, si nega ai cittadini la possibilità di conoscere la verità dei fatti, di farsi un’opinione.

Oggi, siamo stati buttati fuori dal consiglio, un consiglio a maggioranza PD; hanno votato a porte chiuse e dopo aver discusso per ore, questa maggioranza ha espresso la volontà del sindaco: riconfermare Bonaretti al suo posto.

Questo atto segna e rimarrà un’altro capitolo nero nella storia del PD; un capitolo che porta in sè tutto il sapore dell’illegalità e del cattivo esempio.

Mentre piano piano uscivamo dalla Sala del Tricolore e ci radunavamo in zona portineria, i commenti della gente comune e dei giornalisti si facevano sempre più aspri e accesi.                                                                                                                                                                          La mannaia scendeva sulle teste dei consiglieri e non un’approvazione per il loro comportamento e per il loro operato. Tante le parole: loro come il Governo, loro come Berlusconi, Scajola, Verdini e Cosentino, l’aria è cambiata e noi siamo stanchi di essere persi in giro. Vogliamo trasparenza. C’era anche un ex politico che ha mostrato il proprio sdegno ripudiando i suoi anni di militanza dentro il partito. Nel momento in cui questa pseudo sinistra attaccherà ancora il Governo Nazionale, io urlerò loro “ chi è senza peccato scagli la prima pietra”  oppure “se la tua mano ha rubato tagliala”.

Ormai viviamo la nostra quotidiana telenovela fra stupori e livori  ma invito i Reggiani a riflettere, considerare, e trovare il coraggio e la dignità di ribellarsi a tutto ciò che è illecito e immorale.

Questi politici che hanno tradito il mandato popolare saranno, spero presto, chiamati a renderne conto a chi li ha eletti per tutelare gli interessi della comunità e non i propri.

La politica è servizio verso gli altri.

Non accetterò mai questo vuoto di valori che stanno trasmettendo, non potrei mai diventare un contenitore vuoto come loro mi vorrebbero.

About claudia zafferri

attivista movimento 5 stelle