a cura di Giovanni Giavelli
Energia dal solare termico, a chi piace e a chi no
Il mirabile Paolo Granzotto, del ‘Geniale’, nel rispondere a un lettore * che chiede lumi su eolico e nucleare, dichiara non essere necessario ‘disturbare il professor Battaglia’ per bollare come ‘balla’ e ‘patacca’ quanto sostenuto da ricercatori americani sulla convenienza dell’energia prodotta con il solare rispetto al nucleare.
L’encomiabile giornalista si perita anche in una dissertazione sull’altra ‘grande bufala’ del riscaldamento globale, messa in giro artatamente dalla lobby ambientalista (al ‘Geniale’, di lobby devono intendersi), che per fortuna “è finita nel dimenticatoio per la scoperta del trucchetto di Michael Mann, il più influente esperto dell’Agenzia dell’Onu…”. Peccato che di queste rivelazioni siano stati tenuti all’oscuro gli Inglesi ** che stanno consolidando, per il corrente anno, una crescita nel settore fotovoltaico del 1500%.
Ecco in quale ‘contesto avvelenato’ l’Italia e gli Italiani si trovano a prendere decisioni importanti, per il portafoglio e per la collettività, quando si tratta di dare una ‘chance’ all’aiutino che il sole offre a tutti da qualche miliardo di anni. Purtroppo l’homo avidus non è ancora riuscito a ‘ingabbiare’ il calore e i fotoni solari in un sistema economico redditizio per pochi gestori, e dunque non resta che osteggiare allo sfinimento qualunque scelta orientata in tal senso.
Basta però compiere un giro d’orizzonte in rete e scoprire che esiste un altro approccio, che favorisce i sistemi ad energia solare accontentando gli utenti e le ditte che lo difendono e diffondono. Mi riferisco al più diretto, economico, sostenibile, e tecnicamente maturo sistema di affiancamento del solare termico alle caldaie per il riscaldamento, siano esse a metano, a gasolio, a gpl, a pellet, condominiali o individuali. Incluso anche il teleriscaldamento, a Reggio così ‘pompato’ e incentivato, ma che – in soldoni – non sembra entusiasmare molto chi vi si è ‘allacciato’ (bollette Enìa 2009: +27% rispetto al 2008; e vedrete il 2010).
Una caldaia con camera stagna a condensazione ***, può interfacciarsi a un sistema a pannelli solari e regalare al proprietario
un abbattimento dei costi di riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria del 35-50%. La spesa di impianto si aggira sui 2000 Euro per mq di pannello, inclusi caldaia, serbatoio d’accumulo nel sottotetto, impiantistica, manodopera. Per un’abitazione di 150 mq reali, il costo si aggira sugli 8000 Euro, cifra cui va applicato il beneficio fiscale del 55% in 5 anni (giusto contributo statale, finché dura… e giusto tempo, anche se superiore a quello di ammortamento dell’impianto, stimabile in 3-4 anni). Costi di manutenzione? Sui 100 Euro all’anno, per caldaia e impianto solare.
Qualche riferimento?
1 – http://www.solareto.it/pannelli-solari
2 – http://www.edilportale.com/
3 – http://www.ilportaledelsole.it/
4 – http://www.cambiocaldaiaonline.it
5 – http://www.portalsole.it/sezione.php?d=106
6 – http://www.ecojoule.it/
7 – http://www.legambientetrieste.it/Documenti/Solare/manuale_solare_termico.pdf (manuale)
Mi raccomando, non dite niente al dottor Granzotto e al professor Battaglia. Vi spiegherebbero che anche questa è una grande bufala.
* http://www.ilgiornale.it/parola_lettori/eolico_piu_conveniente_nucleare_bufala_ambientalista/03-08-2010/articolo-id=465113-page=0-comments=1
** http://www.ecoblog.it/post/11001/tetti-fotovoltaici-boom-in-inghilterra-nel-2010-prevista-una-crescita-del-1500?utm_source=newsletter&utm_medium=mail&utm_campaign=Newsletter:+ecoblog/it+(ecoblog)
*** http://it.wikipedia.org/wiki/Caldaia_a_condensazione – http://www.artservizi.com/caldaia.htm



