Pubblichiamo questa lettera aperta inviata dal nostro socio Paolo Boni al sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio
Egregio signor Sindaco, vorrei esternare alcune mie perplessità circa le posizioni assunte da Lei e dalla sua giunta.
Lessi con interesse gli interventi sui quotidiani tramite i quali si invitavano alcuni imprenditori ad investire nella zona Mirabello – ex Polveriera.
Cavolo mi dissi, allora la mia nuova attività si pone giustappunto in quel contesto. Una scelta quindi azzeccata per posizione e per copertura quali altre attività del mio genere. Ok, io non sono un imprenditore edile, ma sono comunque un commerciante che ha aperto un’attività nella quale ho investito tutte le mie risorse: un negozio di alimentari alla spina, di vicinato, con un occhio di riguardo all’ambiente perché riduco notevolmente gli imballi e, col Km zero, mi rifornisco da produttori locali facendo percorrere pochissimi chilometri alle merci.
Ma ancora questi grandi lavori di riqualificazione per questa parte del territorio non se ne sono visti.
Parlando con commercianti ubicati in questo territorio da molto più tempo di me, apprendo che il quartiere si è molto degradato in questi ultimi anni e che di piani d’intervento e recupero se ne sono susseguiti tanti, ma per adesso è stato solo fumo negli occhi.
Che dire? Sui giornali non si fa altro che parlare della priorità per la zona nord della città, ma per quale ragione?? Interessi urbanistici, interessi privati, grandi centri commerciali all’insegna del consumismo sfrenato, dove chi occupa poltrone importanti guadagna sempre mentre gli altri fanno i salti mortali ogni giorno per restare a galla.
La scure delle spese fisse sulla gestione di un negozio si abbassa sempre più sulla testa dei commercianti, affitti alle stelle ma i proprietari dei locali non cedono perché dicono che pagano troppe tasse. Burocrazia allo stadio della pazzia, queste grandi riforme ancora sono allo stadio embrionale, ecc. ecc.
Si potrebbe scrivere un poema con tutti i problemi che affliggono le categorie lavoratrici che vogliono lavorare con onestà sul territorio cittadino.
Caro Sindaco la città non è solo un bene materiale, ma è soprattutto un bene fatto di persone che non vogliono essere più prese in giro da una classe politica cosi distaccata ed arrogante nonché autoritaria nei nostri confronti.
Distinti Saluti.
Paolo Boni




Le domande che il Signor Boni pone sono sacrosante. L’amministarzione parla tanto di centro storico e primo anello e poi non si fa altro che favorire l’aprirsi di nuovi cnetir commerciali che spostano il fulcro degli acquisti in periferia. Ma quand’è che finirà la speculazione edilizia in questa città? Mah…. forse Babbo Natale sarà buono e ci porterà la risposta sotto l’albero…