La zucca

La zucca, appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, è originaria del continente americano e venne importata in Europa dopo la scoperta delle Americhe.
Le zucche si suddividono in quattro specie: Cucurbita Maxima, Cucurbita Moschata, Cucurbita Pepo e Cucurbita Melanosperma, che sarebbero zucche da zucchini e zucche da inverno. Appartengono alla stessa famiglia di cui fanno parte anche i cetrioli, i meloni ed i cocomeri. Si conoscono decine di qualità di zucche che maturano a fine estate e si trovano per quasi tutto l’inverno, le più conosciute sono:

Lunga di Napoli: lunga e stretta con buccia e polpa arancio, diffusa soprattutto nel Meridione.

Americana: è la zucca per antonomasia, usata soprattutto nella festa di Halloween, è rotonda con buccia tra l’arancio e il verde.

Cucurbita maxima (Berettina): nella varietà piacentina è il tipo più comune ed è anche la varietà più adatta per i tortelli. Quest’anno abbiamo coltivato proprio questa zucca.

Atlantic Giant: è tra le più grandi ed è ottima per preparare torte.

Cucurbita: durante la cottura si sfalda in mille filamenti da condire come gli spaghetti.

Marina di Chioggia: è rotonda e schiacciata alle estremità, con buccia molto rugosa di colore grigio-verde e polpa di color arancione, compatta, dolce e saporita; diffusa soprattutto nel Settentrione.

Tra le varietà di zucca che si possono coltivare nell’ orto familiare c’è anche la Butternut, conosciuta pure come Violina per la forma del frutto che assomiglia alla custodia di un violino. Essa è la più diffusa in Emilia Romagna ed ha soppiantato la zucca tipica della bassa pianura reggiana, che si chiama Cappello del Prete. Anche questa zucca e’ molto adatta alla preparazione dei tortelli e degli gnocchi in quanto la polpa è dolce, soda e priva di fibre, finora io ho sempre usato questo tipo di zucca nella mia cucina, ma la Berettina mi piace molto di più. Comunque quest’anno coltiviamo sia la Berettina che la Violina.

Per la buona riuscita la zucca deve essere coltivata in terreni ricchi di letame maturo. Si usa anche metterle direttamente nel letamaio. Le zucche preferiscono un’esposizione in pieno sole o mezz’ombra, importante è che abbiano almeno sei ore di sole al giorno. Prima di seminare o trapiantare le piantine, si prepara il terreno vangando alla profondità di 35 cm con un diametro uguale se il terreno si presenta compatto, di modo da liberarlo bene dalle radici delle infestanti. Meglio sarebbe preparare le buche in autunno e riempirle di letame anche se non maturo poiché ha tempo di maturare, altrimenti in primavera riempire con letame maturo, come abbiamo fatto quest’anno. Coprire il letame con la terra. Se si semina all’aperto collocare in ogni buca 3 semi con la punta rivolta in basso alla profondità di qualche centimetro. Quando nasce la foglia che la caratterizza si lascia solo una la piantina, quella più sviluppata. Se la semina si effettua in aprile è necessario proteggerle i semi e riparare le piantine da un eventuale ritorno di freddo.

Se si mettono a dimora le piantine, esse possono venir trapiantate solo con il pane di terra nei quali sono state fatte nascere, poiché la radice, staccata dalla terra, la farebbe subito morire, cosa che non avviene per altre piantine (es. le piantine di bietole, pomodori). In generale Innaffiarla moderatamente, ma nel nostro orto avendole messe a dimora dalla parte del canaletto l’abbiamo innaffiata solo un poco all’inizio. Quando le zucche nascono metterci sotto dei mattoni o sassi piatti per evitare il contatto con l’umidità del terreno. Le zucche si raccolgono ai primi di ottobre o comunque quando ad un leggero tiraggio si staccano spontaneamente. Il peduncolo (è la parte che unisce il frutto al fusto) deve rimaner intero attaccato alla zucca, non si deve togliere, la zucca potrebbe marcire. Dopo la raccolta si fanno asciugare per un mese riponendole sotto una tettoia o balcone coperto per non farle inumidire durante la notte, per ripararle dalla pioggia e per farle scaldare dal sole. La Berettina mi sembra che si conserva bene in casa più a lungo della Violina, tenendole lontano da fonti di calore e in un posto asciutto.
Della zucca si mangiano anche i semi, che sono molto nutrienti oltre che i fiori maschili. E’ meglio raccogliere i fiori maschi quando la pianta ha già prodotto le zucche così da consentire l’impollinazione dei fiori femminili da cui esse si sviluppano.

Come tostare i semi di zucca.
Lavare i semi e togliere i filamenti, farli bollire con acqua e sale per circa 10 minuti. Misurare la quantità di acqua che ci vuole rispetto ai semi usando sempre lo stesso contenitore. Una tazza (di qualsiasi misura) piena di semi necessità di due tazze d’acqua dell’identica misura ed un cucchiaio di sale per ogni tazza d’acqua. Dopo la cottura nell’acqua salata disporre i semi su una teglia e farli tostare in forno per circa 30 minuti a 180 gradi, controllate dopo i primi 15 minuti e rivoltateli, devono essere dorati.