Se mai ci fosse stato bisogno di avere una conferma dell’inettitudine, incompetenza, ottusità dell’attuale cosiddetto Esecutivo, la cronaca di questi caldi e tribolati giorni di fine estate 2011 ce ne offre svariate opportunità. Con le grandi manovre in corso per risanare l’economia nazionale (sic!), ogni giorno porta novità perniciose che surclassano quelle del giorno prima. Imbarazzati non poco a scegliere un esempio su cui chiosare, proviamoci con i “nuovi ticket” sulle prestazioni sanitarie e sui farmaci (1), per i quali auspichiamo uno di quegli spot geniali che il Governo passa e ripassa sulle reti nazionali, tipo quello attualmente in circolazione, tanto persuasivo, dedicato alla redenzione degli evasori birichini. Invece dobbiamo accontentarci delle note ministeriali trasformate in circolari e depliant in carta patinata che invadono l’Italia. O l’Emilia-Romagna, per restare un po’ più vicini a noi…
Chi si ricorda più i comunicati (2) dell’Assessore coraggioso di solo poche settimane fa, forte della presunta autonomia che lo Stato riconosce alle Regioni (3) in materia di assistenza sanitaria? “In Emilia-Romagna niente ticket sanitari, cercheremo strade alternative”. Eccola qui la strada alternativa, in attesa delle modifiche peggiorative prossime venture (leggi: ISEE): un bel papello demagogico partorito da una Giunta di sinistra che, fingendo di ribadire che questa norma era iniqua e che, dovendola obbligatoriamente (?) applicare, la applicava solo ai più ricchi, ha creato una disposizione ancora più iniqua, dannosa e costosa di quella originaria.
- Iniqua, perché chiedendo il reddito “familiare” – nucleo fiscale, prego – ha danneggiato le famiglie e ha privilegiato, sebbene inconsapevolmente, le coppie di fatto.
– Dannosa, perché ha creato scompiglio nelle aziende sanitarie che hanno dovuto precipitarsi ad applicarla, senza tempo necessario, in pieno periodo di ferie, chiedendo agli operatori coinvolti turni di straordinario e stress davanti ad un popolazione irritata e sconcertata dai “nuovi ticket” (es: hai prenotato una cataratta sapendo di non dover pagare niente, e ti ritrovi a pagare 46,35 euro).
– Costosa, perché il lavoro straordinario, la carta per le circolari, la modulistica, ecc. ricadono comunque sulla spesa pubblica, che andrebbe contenuta, non amplificata.
Se proprio la Regione doveva applicare i “nuovi ticket”, bastava che aumentasse di un euro tutti i ticket: meno indaginoso, meno iniquo e più ragionevole, considerato che chi è esente – per patologia o per reddito – rimane tale. A proposito degli esenti per reddito, magari si potrebbe proporre qualche controllo a campione (non dall’Azienda Ospedaliera che li fa già), ma dalla Guardia di Finanza.
Già, spunta l’ipotesi ‘evasore’, ci risiamo. Piccolo o grande che sia, l’evasore fiscale non viene toccato da queste correttivi sociali e dunque tale disposizione finisce – come sempre e come tutte le precedenti e successive – con l’avvantaggiare chi non paga le tasse, stimolando di fatto a produrre dichiarazioni infedeli.
Diciamocelo chiaro! Queste fasce e controfasce sono scandalose e inique, se non altro perché di fatto avvallano, appunto, il furbismo fiscale. E’ in sede di dichiarazione dei redditi che si compensano – sebbene in modo ancora assai insoddisfacente – le differenze sociali. Dopo di che, tutti i cittadini sono uguali e i benefici debbono essere fruiti da ciascuno a pari grado.
E’ il non volere o sapere combattere l’evasione fiscale che fa partorire questi mostricciattoli odiosi e, per i tanti motivi elencati, profondamente ingiusti.
Gabriella Blancato e Giovanni Giavelli
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(1) : http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/al-via-dal-29-agosto-in-emilia-romagna-i-nuovi-ticket-sanitari
(2) http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/15-luglio-2011/emilia-romagna-niente-ticket-sanitari-cercheremo-strade-alternative-1901099467349.shtml
(3) : http://www.altalex.com/index.php?idnot=12161




