Denuncia alla UE, la Lega regala 2 milardi di euro per forni in Sicilia con nostre bollette luce
| Comunicati stampa |
Parte da Reggio una campagna nazionale di denuncia alla Commissione Europea, a firma di comuni cittadini che hanno aderito all'iniziativa dei Grilli Reggiani e della Lista Civica Reggio Cinque Stelle.
In violazione di tutte le normative europee su rifiuti, aiuti di stato e libera concorrenza, i soldi delle nostre bollette, tramite i Cip6, vanno agli inceneritori, invece che alla energie rinnovabili come il solare!!
I CITTADINI POSSONO INVIARE ANCHE LORO TALE DENUNCIA ONLINE come prevede la Commissione Europea inviando una mail a:
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con il testo della nostra denuncia, riportato anche nel comunicato stampa sottostante. Clicca su leggi tutto per visualizzare il comunicato stampa. Iscriviti al Gruppo di Facebook Stop Cip6.
Aggiornamento 14-01-2009: anche Legambiente Reggio Emilia denuncia l'infrazione alle direttive comunitarie. COMUNICATO STAMPA.
IL SI' DEI DEPUTATI ALESSANDRI E BARBIERI REGALA
2 MILIARDI DI EURO A NUOVI FORNI: E SI APRE LA STRADA PER QUELLO DI REGGIO
"VIOLATE LE NORME EUROPEE SU FONTI RINNOVABILI, DIVIETO AIUTI DI STATO, DIRETTIVA RIFIUTI"
Oggi 12 Gennaio 2009 è iniziata da Reggio Emilia ed in contemporenea a Treviso, Palermo con Sonia Alfano, Bologna, Bari ed in rete su internet a livello Nazionale una campagna di denuncia di massa alla Commissione delle Comunità Europee per attivare una procedura d'infrazione verso l'Italia per violazioni delle norme sugli incentivi delle energie rinnovabili, divieto d'aiuto di Stato e direttiva europea rifiuti. Una campagna che in caso di condanna da parte della Commissione Europea con sanzione economica per lo Stato italiano, farà attivare una richiesta di risarcimento verso i deputati e senatori che hanno votato tale legge a dir poco vergognosa. La deposizione della denuncia formale è avvenuta presso gli Uffici di Europe Direct di via Emilia San Pietro 22 , antenna della Commissione Europea a Reggio che ora la gireranno a Bruxelles direttamente come prevede la legge.
IL Governo Italiano con voto di PDL-LEGA NORD-MPA (astensione alla Camera di Pd e Udc) soffia infatti dalle tasche degli italiani 2 MILIARDI DI EURO che invece che alle rinnovabili, tramite le bollette della luce con il meccanismo dei cosidetti "Cip6" e "Certificati Verdi" andranno in primis agli inceneritori siciliani (1.6 miliardi di euro). Nello stesso piano si vara il "Piano Nazionale Inceneritori" (tanto simile nel nome di quello richiesto da Anida-Confindustria questa estate e che punta a costruire 50 nuovi forni in Italia fermando la raccolta differenziata in Emilia Romagna al 40% e puntando a ben 8 nuovi forni nella nostra Regione follia pura). Inoltre nella legge si fanno diventare legali i cosidetti "tritarifiuti" che consentirebbero di gettare nei lavandini gli scarti organici. I tritarifiuti aggiungiamo che sono già vietati giustamente ad esempio in provincia di Reggio da Enìa.
In pratica gli onorevoli reggiani Angelo Alessandri ed Emerenzio Barbieri, in barba alle norme europee, in primis sul divieto di aiuti di Stato e violando la legge sugli incentivi alle fonti rinnovabili (che prevede che solo la parte organica sia finanziabile per produrre energia) hanno dato voto favorevole in data 16 dicembre 2008 al disegno di legge sui rifiuti diventato poi legge lo scorso 30 dicembre (potete trovare ogni dato nella denuncia allegata).
Grave il danno per le imprese del nord che producono impianti per il riciclo dei materiali, per concorrenza sleale dovuta agli aiuti di Stato.
Per controllare chi alla Camera ha votato a favore PDL-LEGA-MPA è la votazione numero 10 http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed105/v001.pdf . Alla riga 10 relativa al voto finale su tale provvedimento alla Camera relativamente ad Alessandri e Barbieri appare il voto "F". FAVOREVOLI.
Due miliardi di euro quindi dalle bollette della luce degli italiani e dei reggiani ai costruendi inceneritori siciliani , oggetto di minoziose inchieste giornalistiche da parte di validi giornalisti del Sole 24 Ore, all'inceneritore del Gerbido (Torino) ed altri impianti. In sprecio alle normative europee. Peccato che l'onorevole Alessandri in primis su "Reggio nel Web" il 14 ottobre (http://www.reggionelweb.it/articolo_stmp.asp?file=a288alessandri.xml ) fa avesse dichiarato: "Falso che stiamo zitti (guardate il dibattito nelle commissioni ed in aula). Come Lega siamo contrari ai CIP6. Per ora abbiamo acconsentito solo per le urgenze vere come quella di Napoli, dove la gara sarebbe di sicuro andata deserta in quella condizione ambientale tremenda e come ci ha richiesto il Sottosegretario Bertolaso per poter concludere l'impianto di Acerra e riuscire a fare la gara a Salerno. Sulle ventilate richieste dell'altra emergenza siciliana io sono assolutamente contrario e per quanto mi riguarda se mai arriveranno darò parere negativo. Poi il Governo ed il Parlamento faranno le loro scelte".
In Aula nessuno della Lega si è opposto e c'è stato il voto finale favorevole della Lega Nord. Voto decisivo per la sua approvazione.
Così mentre in California,nella Silycon Valley, sul blog di Barack Obama si parla di Rifiuti Zero e si attuano tali politiche a 20-30 anni puntando su una società del riciclo che crea molti piu' posti di lavoro ed una economia sana, in Italia si finanziano con le bollette della luce dei cittadini gli inceneritori spacciandoli per l'ennesima volta per "energie rinnovabili". In barba alle leggi europee ed agli interessi di cittadini ed imprenditori che investono su solare, eolico, riciclo, compostaggio, sistemi alternativi all'incenerimento.
La denuncia è stata presentata da Matteo Olivieri (Lista Civica Cinque Stelle), Davide Valeriani e Alessandro Marmiroli, Giovanni Giavelli, Università di Parma- Dipartimento Scienze Ambientali.
Le istruzioni su http://www.grillireggiani.it//
Cordiali Saluti
Davide Valeriani, Presidente Associazione Grilli Reggiani
Matteo Olivieri, Lista Civica Reggio a 5 Stelle
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DENUNCIA
ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
RIGUARDANTE INADEMPIMENTI DEL DIRITTO COMUNITARIO
DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO IN MATERIA DI INCENTIVAZIONE
AD ENERGIE RINNOVABILI, DIVIETO AIUTO DI STATO, DIRETTIVA RIFIUTI
Luogo, Data
Gentili Signori,
vi comunico che la Camera del Parlamento della Repubblica Italiana, in data 16 dicembre 2008
(http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0016260.pdf ) ha approvato il decreto legge del n.172 del 6 novembre 2008 relativo "l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale". Tale decreto è stato definitivamente convertito in legge per mano del Senato della Repubblica con atto n. 1280 del 22 dicembre 2008
La legge è la n.210 del 30 dicembre 2008 (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/08210l.htm) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.2 del 3 gennaio 2009.
Tale provvedimento contiene interventi, validi per altre Regioni d'Italia e non solo per la Campania, in spregio a nostro avviso alle normative europee 2001/77 relative all'incentivazioni delle fonte d'energia rinnovabili, alle norme del Trattato relative al divieto di aiuti di Stato, nonché al rispetto della gerarchia d'intervento della direttiva Rifiuti recentemente approvata dal Parlamento Europeo.
Nel dl 172 all'articolo 9 (incentivi per la realizzazione degli inceneritori) vengono confermati gli incentivi cosiddetti "Cip6" all'incenerimento della parte non biodegradabile dei rifiuti ed alle cosiddette "fonti assimilate". Gli incentivi Cip6 vengono concessi a tutti gli impianti verrà riconosciuto a tutti gli impianti in costruzione o entrati in esercizio prima del 31 dicembre 2008. Vengono altresì confermati per la quota del 51% gli incentivi sottoforma di "Certificati Verdi" a tutte le forme d'incenerimento (sia rifiuti tal quali residui da raccolta differenziata che per il cosiddetto "combustibile da rifiuti" ). Questo sia che si tratti di rifiuti non biodegradabili che biodegradabili. Che si tratti d'impianti per produzione d'energia rinnovabile quindi che citato testualmente nel testo "non rinnovabile".
Questi incentivi all'incenerimento che alterano il mercato , è stato calcolato, comporteranno una ulteriore spesa sulle bollette dei cittadini pari a 2 miliardi di euro che anziché alle fonti realmente rinnovabili andranno all'incenerimento di rifiuti anche per la parte non rinnovabile sottoforma di Cip6 e cosidetti "Certificati Verdi". Di questi contributi circa 1.6 miliardi di euro, è stato calcolato verranno inviati per i costruendi inceneritori nella Regione Sicilia, dove si progetta di bruciare il 65% dei rifiuti solidi urbani prodotti ( vi preghiamo leggere questo interessante articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/11/sicilia-inceneritore-sprechi.shtml ), mentre la legge nazionale italiana indica nell'obiettivo di legge del 65% la percentuale di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2012 (il contrario) e quella europea sulla parte urbana del 50% a livello continentale sugli urbani e del 70% per gli industriali.
Nella legge in questione (articolo 9-ter) viene inoltre approvato un "Piano Nazionale Inceneritori" (l'Italia ha già 50 impianti d'incenerimento funzionanti) che ricalca la proposta presentata nel luglio 2008 dalla lobby italiana del settore (Anida-Confindustria) (Piano Nazionale Termovalorizzatori per costruire 50 nuovi inceneritori: articolo da leggere: http://matteoincerti.blogspot.com/2008/07/pnt-il-piano-anida-confindustria-per.html ndr).
Nella stessa legge approvata definitivamente il 22 dicembre 2008, mentre l'Unione Europea discute della importante direttiva Biowaste sul riciclo, riutilizzo e recupero della parte organica dei rifiuti sia ai fini energetici (produzione di biogas) che della fertilizzazione naturale dei terreni agricoli, si prevede ( articolo 9-quater) invece la possibilità di immettere in fognatura rifiuti organici "provenienti dagli scarti dell'alimentazione trattati con apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili". Tutto ciò oltre a creare possibili problemi alle tubature e reti fognarie porta alla creazione di migliaia di tonnellate di fanghi di depurazione (con relativo problema di smaltimento e costi aggiuntivi) ed inficia l'incentivazione della raccolta differenziata degli scarti organici urbani.
Detto ciò, ricordiamo ciò che la Commissione Europea in data 20.11.2003 (risposta E-2935/03IT all'interrogazione dell'eurodeputato Monica Frassoni) ribadì con l'allora Commissario Loyola De Palacio in tema di energie rinnovabili e loro incentivazione prevista dalla direttiva 2001/77 e cioè che "la frazione non biodegradabile dei rifiuti non può essere considerata fonte di energia rinnovabile".
Ciò veniva ricordato molto bene sul blog http://www.beppegrillo.it/ ( http://www.beppegrillo.it/2006/04/pedalare_prodi.html ) , da li nel dicembre 2006 fu publicizzata una petizione via internet che in Italia raccolse oltre 78.000 adesioni per l'abolizione di tali incentivi illegali secondo le normative europee ( http://www.beppegrillo.it/2006/12/le_nuove_pesti.html ).
I provvedimenti diventati legge in data 22 dicembre che ripristinano tali incentivi, rappresentano a nostro avviso un aiuto di Stato illegittimo che altera il mercato a favore dell'industria degli impianti d'incenerimento a discapito del settore della produzione di energie realmente rinnovabili (solare, geotermico, idrico, eolico etc.) come è inteso da parte della normativa europea (e quindi incentivabile) ed anche una concorrenza sleale nei confronti di chi nel settore dei rifiuti si occupa di prevenzione, riciclo, recupero e trattamento rifiuti anche con produzione d'energia diversa dalla combustione (es: raccolta differenziata domiciliare, compostaggio, digestione anaerobica con produzione di biogas, trattamento meccanico biologico, centri riciclo e recupero materiali tramite estrusione-trasformazione di materiali non riciclabili etc.). Interventi, quelli di prevenzione/riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero lo ricordiamo, che sono prioritari per la normativa UE rispetto all'incenerimento, che non rappresenta l'unica forma di trattamento e/o recupero energetico da rifiuti. L'incenerimento anche con recupero eneregetico nella gerarchia d'interventi della direttiva UE è al penultimo posto.
Vi chiediamo quindi di aprire una procedura d'infrazione verso l'Italia e annunciamo altresì che come cittadini italiani chiederemo di rivalerci nel caso di una sanzione economica da parte della Commissione Europea , verso i parlamentari che hanno votato tali provvedimenti. .
In attesa di un vostro gentile riscontro invio
Distinti Saluti
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Ultimo aggiornamento (Domenica 18 Gennaio 2009 17:24)











